PREVENZIONE E CONTRASTO DEL BULLISMO E CYBERBULLISMO -aggiornamento -

Principi che portano all'aggiornamento del regolamento sulla "PREVENZIONE E CONTRASTO  DEL BULLISMO E CYBERBULLISMO"

La scuola, nell'ambito dell'educazione alla legalità e all'uso consapevole di internet, si impegna a prevenire, individuare e combattere il bullismo e il cyberbullismo in tutte le Ioro forme.

Nel contesto scolastico il fenomeno del bullismo è la forma di violenza più diffusa tra i bambini e i giovani.

Il bullismo è un comportamento aggressivo teso ad arrecare danno ad un'altra persona; è rivolto ad uno stesso individuo, si ripete nel tempo e spesso la vittima non riesce a difendersi.

Implica un'interazione dinamica e prolungata tra attore e vittima; abuso sistematico di potere tra pari; INTENZIONALITÀ a ferire e soggiogare; RIPETIZIONE delle azioni nel tempo; SQUILIBRIO DI POTERE, volontà di imporre un dominio sulla vittima.

Il bullo cerca tra le sue vittime la persona fragile che possa facilmente alimentare la propria esigenza di potere sull'altro.

 

Manifestazioni di bullismo:

  • FISICO: prendere a pugni o calci, prendere o maltrattare gli oggetti personali della vittima;

  • VERBALE: insultare, deridere, offendere;

  • INDIRETTO: fare pettegolezzi, isolare, escludere dal gruppo.

 

Il bullismo è anche discriminatorio:

  • Omofobico

  • Razzista

  • Contro i disabili

 

Qualsiasi atto di bullismo si ritiene deprecabile e inaccettabile e viene sanzionato severamente in quanto gli alunni hanno il diritto ad un sicuro ambiente di apprendimento realizzabile solo ed attraverso il rispetto dell'altro.

 

Il cyberbullismo è il bullismo realizzato per via telematica; pertanto, ex articolo 1 comma 2:

 

“... per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on-line aventi a oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la Ioro messa in ridicolo”.

 

Rientrano nel Cyberbullismo:

  • Cyberstalking• è la versione online del reato di stalking, che mira a molestare e perseguitare l'altro, attraverso l'utilizzo di mezzi digitali di comunicazione come e-mail o social network.

  • Fleming: Litigi online nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare.

  • Harassment• molestie attuate attraverso l'invio ripetuto di linguaggi offensivi.

  • Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, che inducono la vittima a temere per la propria incolumità.

  • Denigrazione: pubblicazione all'interno di comunità virtuali, quali newsgroup, blog, forum di discussione, messaggistica immediata, siti internet,... di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori.

  • Oofinp estorto: inserimento integrale in un blog pubblico di confidenze raccolte e registrate all'interno di un ambiente privato e di fiducia.

  • lmpersonificazione: consiste nel furto di identità. Avviene quando qualcuno si spaccia per un'altra persona (ad esempio, creando un falso profilo su Facebook o una falsa e-mail) con Io scopo di spedire messaggi reprensibili e screditare.

  • Esclusione: si tratta di una sorta di ostracismo online o sabotaggio sociale che avviene quando un utente viene escluso intenzionalmente da una community, chat o gioco interattivo.

  • Happy slapping: Si tratta della diffusione virtuale di materiale video in cui la vittima viene colpita da uno o più aggressori e videoripresa.

  • Sexting: invio di messaggi via smartphone ed Internet, corredati da immagini a sfondo sessuale.

 

Le condotte di cyberbullismo, anche se poste in essere in altro luogo e in altro tempo rispetto all'edificio e all'orario scolastico (es. messaggi offensivi che partono di notte, dal pc di casa...), se conosciute dagli operatori scolastici (docente, dirigente), rientrano nelle azioni perseguibili a scuola, vista la funzione educativa di quest'ultima e visto il patto educativo di corresponsabilità con la famiglia.

Allegati

Regolamento prevenzione bullismo-cyberbullismo

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