L'Einaudi non si ferma
Se volessimo riassumere i primi giorni dell'anno scolastico, potremmo scrivere un libro.
Mentre le aule si preparavano ad accogliere il rientro delle classi, l'ITET "Luigi Einaudi" di Bassano del Grappa è stato impegnato in tre luoghi diversi, partecipando ad eventi di rilievo regionale e nazionale che raccontano ciò che rappresenta l'Einaudi, ossia un laboratorio permanente in cui l'innovazione ha senso soltanto se mette al centro la crescita concreta delle persone.
Un weekend di ricerca e innovazione, tra Riccione e Valdobbiadene
Tutto è cominciato nel primo weekend di settembre, con l'Einaudi presente in contemporanea su due dei principali palcoscenici dell'innovazione scolastica italiana.
A Riccione la Dirigente Scolastica dott.ssa Miriam Avila, affiancata dalle professoresse Lisa Poianella e Patrizia Marchioretto, ha preso parte ai lavori del Summer Lab promosso da INDIRE sull'Intelligenza Artificiale. L'Istituto rientra infatti nel gruppo delle sole ventisei scuole italiane selezionate per il progetto pilota nazionale, una sperimentazione che punta a portare l'IA dentro la pratica didattica quotidiana con rigore pedagogico, consapevolezza etica e attenzione al pensiero critico.
Nelle stesse ore, a Villa dei Cedri di Valdobbiadene, l'Animatore Digitale prof. Giulio Francescato e la Collaboratrice della Dirigente prof.ssa Alessandra Siviero intervenivano alla sesta edizione del Festival dell'Innovazione Scolastica, dedicata quest'anno al tema "Intelligenza, intelligenze". Alla presenza di oltre cinquecento persone, tra docenti e dirigenti scolastici arrivati da ogni regione d'Italia, è stato presentato il progetto "Il Tappeto Digitale, costruire una comunità di pratica con l'IA", raccontando quattro anni di formazione interna e un'idea di fondo molto chiara, e cioè che la tecnologia a scuola non può ridursi ad un'ora isolata in laboratorio, ma deve costituire il terreno su cui docenti e studenti camminano ogni giorno.
La scena più singolare è avvenuta durante il seminario inaugurale del Festival, in cui Valdobbiadene si è collegata in diretta con Riccione. Per qualche minuto i due eventi si sono uniti, con l'Einaudi presente da entrambe le parti dello schermo.
Pronti, partenza, via!
Mercoledì 9 settembre è suonata la prima campanella, ma nemmeno quella ha rallentato il passo. Infatti, mentre studenti e docenti tornavano in classe per il primo giorno di scuola, l'Einaudi già era impegnato su altri due fronti.
Dall'8 al 10 settembre si è svolta la settima edizione della PATHS Summer School, la scuola estiva promossa da INDIRE insieme al Ministero dell'Istruzione e del Merito, quest'anno intitolata "Problemi filosofici, sfide dell'IA e sviluppi del pensiero critico". Tre giorni costruiti attorno a una domanda che riguarda ogni aula, e cioè come si usa l'intelligenza artificiale senza rinunciare all'autonomia di giudizio e alla capacità di interrogare criticamente la realtà.
Anche qui l'Einaudi non era tra il pubblico. Nella sessione dedicata alle sperimentazioni didattiche, subito dopo la presentazione dei primi risultati delle indagini nazionali di INDIRE, i professori Marco Mocellin e Francesco Pozzato hanno illustrato "Utopia, l'illusione del silenzio", il podcast di E-IN-AUDIO realizzato all'interno del progetto sperimentale INDIRE PodPAThS.
La voce di chi ha vissuto la filiera 4+2
Contemporaneamente, presso la sede dell'Ufficio Ambito Territoriale di Vicenza, si è tenuto il primo incontro di supporto rivolto agli istituti superiori interessati ad attivare la Filiera 4+2. Il tavolo, aperto dalla Dirigente dell'UAT dott.ssa Nicoletta Morbioli, ha visto intervenire la nostra Dirigente Scolastica e la prof.ssa Giovannella Cabion, coordinatrice dell'indirizzo quadriennale.
Il momento più autentico è arrivato quando la parola è passata ai ragazzi. A rispondere alle domande di dirigenti e insegnanti c'erano due neodiplomati dell'Einaudi, Dante ed Elia.
A chiudere il cerchio è stata la testimonianza della mamma di uno dei ragazzi, a sua volta insegnante di scuola secondaria di primo grado, che ha raccontato il percorso dal punto di vista della famiglia. Il suo intervento ha toccato il punto a noi più caro, ossia che la sperimentazione quadriennale, per quanto intensa sul piano formativo, non ha mai perso di vista il benessere dei ragazzi, assunto come misura di ogni scelta didattica e organizzativa.
Un laboratorio continuo
L'interesse suscitato dall'esperienza dell'Einaudi è stato tale da far proseguire il confronto anche nei prossimi mesi, al punto che il prossimo incontro provinciale sulla filiera 4+2 sarà ospitato proprio nelle aule del nostro Istituto.
Ripartiamo da qui, perché l'Einaudi è proprio questo, un laboratorio permanente di cose belle da fare in cui i protagonisti principali restano sempre i nostri ragazzi.
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Ultima revisione il 13-09-2026 da GIULIO FRANCESCATO








